Shabby chic

 

Il termine Shabby Chic è stato coniato per la prima volta dalla rivista britannica The World of Interiors nel 1980.

Per far emergere il nostro lato più romantico e per farci conquistare da suggestive atmosfere retrò bando al minimal e alle forme futuriste e troppo lineari, è di scena lo Shabby Chic. Ma cos’è? Sicuramente vi sarete imbattute in questo stile che sta spopolando e che, letteralmente, significa “trasandato chic”.

Lo stile shabby chic nasce in Gran Bretagna e rievoca il tipo di decorazioni delle tipiche case di campagna inglesi, con divani e tende in chintz e vecchie pitture; altri influssi sullo shabby chic provengono dalle decorazioni a dipinto svedesi del XVIII secolo, dai castelli della Valle della Loira francesi e dal design degli Shakers americani.[2]

Arredi, complementi e accessori che impiegano per lo più materiali di riciclo o opportunamente anticati, per un risultato old-fashioned, che combina lo stile provenzale, quello british e un pizzico di immancabile retrò.

Protagonisti assoluti di questa tendenza sono i colori chiari, pastello, il beige la fa da padrone, ma anche le tinte avorio, gli azzurri grigiastri e il bianco candido. Le rose e i fiori in generale diventano interpreti delle atmosfere più romantiche, ritroviamo lo stile Vittoriano su tazze, alzatine e teiere e dai cassetti della nonna rispuntano preziosi pizzi e centrini.

(da VanityFair)

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